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Allonsanfàn

Memorie di un non lettore di Gianni Celati

Mi sono accorto che conosco un po’ Gianni Celati, ossia l’opera del grande scrittore morto a Brighton all’inizio di questo già affaticato ’22, anche se non sono mai riuscito a leggerlo davvero, avendo mancato, vuoi per caso vuoi per età – ero troppo giovane per essergli sodale e vecchio per eleggerlo a maestro – il …

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Il boicottaggio di Rooney e i Protocolli dei Savi di Sion. 4 domande

È giusto boicottare un Paese per via delle sue scelte politiche? Quando ero giovane dalle mie parti non c’erano dubbi in proposito. Boicottare il Sudafrica per via dell’apartheid era ritenuta una scelta ovvia come respirare. Sempre dalle mie parti, anche il boicottaggio sportivo all’Argentina dei generali venne considerato alla stregua degli atti dovuti. Non giocare la …

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La voce di Lobo Antunes sopra i fiumi che vanno

António Lobo Antunes (Lisbona, 1942) possiede una voce che ci siamo abituati a riconoscere romanzo dopo romanzo – una voce singolare e plurale, che può estrarre le parole di un individuo dalla folla o viceversa mescolarle a essa, intanto che unisce l’oggi con lo ieri. Lobo Antunes lavora su un sodalizio di memoria e immaginazione, …

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Verdelli, Acido. Il best of di un grande giornalista in un’Italia brutale

Un best of che dura una vita da giornalista e porta per forza di medium gli articoli scritti per il tal giorno o il tal mese dall’attualità spicciola al campo della storia. È un gesto azzardato, quasi presuntuoso? Ma no, Carlo Verdelli in Acido (Feltrinelli) non gonfia il petto, semmai prova a indicare attraverso più …

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Maggiani e L’eterna gioventù della sua gente in cerca di giustizia

Sembrerebbe che non se ne siano accorti in molti, ma ad agosto Maurizio Maggiani è tornato nelle librerie con L’eterna gioventù (Feltrinelli). Se così è, forse, può imputarsi al fatto che l’uomo è di carattere schivo: per il lancio del libro, mi pare, ha rilasciato solo un’intervista all’Espresso e ha fatto una comparsata in tv. …

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Arbasino, Grazie per le magnifiche rose. Un best of sul teatro e su uno o due mondi scomparsi

Grazie per le magnifiche rose esce di nuovo per Adelphi in versione ridotta, ed è quasi un best of, un po’ obbligato, e si capisce perché. Apparso nel 1965 per Feltrinelli – nella leggendaria collana Materiali, quella con i caratteri della cover battuti a macchina, sottotitolo Tutte le avventure della drammaturgia contemporanea – è un …

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